I Vampiri giocano a Baseball
Intervista exlusiva di Peter Facinelli a RadarOnline.
EXCLUSIVE NEW TWILIGHT INTERVIEW: Peter Facinelli Dishes on Vampire Baseball and Carlisle Cullen
Peter Facinelli è in vacanza con la famiglia sulla West Coast in camper con Jennie Garth e le loro tre figlie. Si stanno dirigendo verso il Vampire Baseball Game a Portland, Oregon che si terrà sabato 4 luglio. Proprio come Carlisle Cullen, Peter è diventato uno dei protagonisti di Twilight preferiti dai fan e RadarOnline.com lo ha intervistato venerdì durante una sosta del viaggio, mentre Jennie cucinava uova e bacon per la sua famiglia nel camper.
RadarOnline.com: Come sta andando il viaggio?
Peter Facinelli: molto bene; sono seduto fuori dal parcheggio ora ed è bellissimo. Non siamo sulla costa ma è bello. Assomiglia molto all’ambientazione di Twilight. Ci sono un sacco di pini altissimi.
RO: Sei uno che guida con prudenza?
PF: Beh, il mese scorso è stato un pò pesante, ho preso quattro multe in tre settimane per cose diverse, sembravo una calamita per la polizia, non so perchè. Le contesterò tutte; non si vuole mai ammettere di aver sbagliato. Ci andrò di persona e le contesterò.
RO: Raccontaci della partita di baseball di domani
PF: metteremo alla prova le nostre capacità di vampiri giocatori di baseball di fronte ad un vasto pubblico e penso che molta gente si renderà conto che molti membri del cast non sanno come si lancia la palla eppure nel film ci fanno sembrare bravi. La Make-A-Wish Foundation mi ha chiesto di partecipare e penso che sia per una causa molto giusta. Mi piace partecipare ad eventi benefici perché credo che sia importante dare qualcosa a chi ne ha bisogno. Quando ero giovane giocavo a baseball ma ora è tanto che non ci gioco più, quindi credo che mi divertirò. Spero che Rachelle sia nella mia squadra. Non lo so. Mi presenterò con il mio guantone ben oliato e aspetterò di vedere dove mi mette l’allenatore. Non so neanche chi sia l’allenatore. Potrei anche essere io. Credo che Carlisle dovrebbe allenare. L’unica differenza è che domani non ci saranno effetti speciali, quanto veloce correremo e come colpiremo la palla sarà la realtà. Non ci saranno stuntmen domani.
RO: Hai uno stunt quando reciti in Twilight?
PF: No perchè non ho fatto molto, dovevo solo correre verso la seconda base. Mi avevano messo a disposizione uno stunt per questa scena ma ho detto che credevo di potermela cavare da solo. Mi sono allenato. Dovevo correre velocissimo quindi sono saltato giù da una scaletta e mi sono divertita. Mi piace fare le scene d’azione, mi diverto. Cerco di farne tante quante posso. Durante quella scena mi sono ferito la gamba piuttosto gravemente.
RO: Fortunatamente interpreti la parte di un dottore, sei stato capace di medicarti da solo?
PF: sì, un pò di ghiaccio ed è andata meglio. Ho preso due aspirine e mi sono chiamato la mattina dopo.
RO: Quando viaggiavo con la mia famiglia nostro padre ci minacciava di accostare e prenderci a sberle, hai mai dovuto farlo?
PF: Solo tre volte al giorno. Non fatemi accostare questo camper, non fatemelo fare!
RO: Cosa ne pensano le vostre figlie di papà che viene riconosciuto per strada?
PF: Credo che ci stiano facendo l’abitudine. È un pò stressante ma cerco di accontentare i fan. Da piccolo quando incontravo una celebrità e le chiedevo l’autografo e mi veniva risposto di no perché erano troppo occupati mi facevo un’idea negativa della persona. Quindi io cerco di assicurarmi di dare un’immagine positiva ai fan perché loro con noi sono stati magnifici.
RO: Hai voglia di tornare a Vancouver?
PF: Sì, è accaduto tutto così in fretta. In un batter d’occhio stiamo già girando il terzo capitolo della saga. Quest’estate ho avuto un po’ di tempo da passare con la mia famiglia, poi siamo andati a New York a trovare i miei parenti e poi penso che andremo una settimana alle Hawaii. Cerco di passare più tempo possibile con la mia famiglia perché in agosto sarò impegnato con il film e poi girerò la seconda stagione di Nurse Jackie.
RO: Hai letto il copione del terzo film?
PF: No, non ancora. Dovrei riceverlo la prossima settimana.
RO: C’è qualcosa che vorresti cambiare del tuo personaggio?
PF: Vorrei che non scomparisse così tanto. Vorrei mandarlo in Italia e fare qualcosa di più. Conosce tutto dei Volturi e avrebbe potuto essere d’aiuto nell’appianare le cose. Magari prendersi un cappuccino con loro e dire, “Sapete, così non va bene”. E non voglio rovinare la sorpresa per coloro che non hanno letto il quarto libro, ma come ogni buon medico quando il bambino è pronto, lui non c’è. È da qualche parte a giocare a golf; mi sono detto…che sta succedendo?
RO: Hai dato dei consigli a Rob e Kristen su come convivere con la fama?
PF: Non penso che ci sia alcun consiglio da dare. Devi impararlo sulla tua pelle. Anche per me è stato così, lavoro da 15 anni e non ho mai avuto un seguito così grande come in questo film. La gente mi ferma e mi dice che sono piaciuto nei miei vecchi film ma con un film come questo quando vado in giro e la gente mi incontra restano letteralmente paralizzati e urlano quando ci vedono. Ci vuole un po’ per farci l’abitudine. Vorrei che qualcuno mi desse dei consigli. Se la gente guarda quello che stai facendo cosa puoi farci? Cerchi di dare qualcosa in cambio come lavori con la Make-A-Wish Foundation. Mi sento molto fortunato di poterlo fare.
RO: Com’è recitare, ti diverti?
PF: Ci piace stare tutti insieme. Usciamo spesso insieme dopo il lavoro. Per me è come una famiglia, mi piace stare con loro e mi piace quando siamo tutti insieme. Specialmente quando siamo tutti nella stessa scena, è sempre molto divertente. È un buon cast. È un buon gruppo di persone. Ci piacciamo a vicenda ed è una cosa importante. Rachelle è la guida quando siamo lassù, è canadese e ci indica i posti giusti dove andare.
RO: Cosa ne pensi del recitare in un film sui vampire?
PF: Quando ho ricevuto la telefonata del mio agente che mi chiedeva se volevo recitare in un film sui vampire gli ho risposto che non volevo farlo, quindi ho letto il libro in un giorno e me ne sono innamorato. Penso che sia una bellissima storia. È un ritorno ai film di Bela Lugosi in cui c’erano mistero e seduzione. Ecco perché mi piacciono i film sui vampiri. Poi ad un certo punto si sono trasformati in film sugli zombie ed è quello che pensavo sarebbe stato questo film la prima volta che ne ho sentito parlare ma $quando ho letto il libro mi sono reso conto di sbagliarmi e ho detto, “Voglio firmare il contratto!”